Giorgio Massari

Architetto attivo a Venezia, in Friuli e in Lombardia, operò nell’ambito di un raffinato classicismo di ispirazione palladiana (Santa Maria del Rosario ai Gesuiti, Venezia, 1726; Santa Maria della Pace, Brescia, 1736-1746; Palazzo Grassi, Venezia, 1749-1766; completamento di Ca’ Rezzonico, Venezia, 1752-1756).

Giorgio Massari nasce a Venezia da Stefano e Caterina Pol il 13 ottobre 1687. Il padre, originario di una piccola frazione del comune di Treviso, era ‘marangon‘, cioè molto probabilmente fabbricante di mobili.
Il 20 Dicembre 1766, muore a Venezia nella sua casa di abitazione in Campiello del Piovan a S. Giovanni in Bragora. Viene sepolto nella stessa chiesa.

I beni personali del Massari, inventariati nel 1767, risultano essere solo beni mobili. Le somme accumulate per la ricostruzione della chiesa di S. Giovanni in Bragora vengono confiscate alla caduta della Repubblica, forse da parte del Demanio napoleonico.

REGESTI tratti da 

GIORGIO MASSARI architetto veneziano del settecento

Antonio Massari – Vicenza 1971, Neri Pozza Editore

1687 13 ottobre. Nasce Giorgio Massari da Stefano e Caterina Pol in parrocchia di S. Luca a Venezia, forse in una casa di Corte del Forno Vecchio.
1687 15 ottobre. È battezzato nella chiesa di S. Luca (Venezia).
1715 4 luglio. Data incisa sul retro della pala nella chiesetta di Villa Tamagnini a Istrana, nel Trevigiano.
1715 Forse il Massari dà i disegni per la chiesa di S. Maria della Salute, a Badia Polesine (Rovigo). Opera incerta.
1715-1718 A questo periodo probabilmente vanno assegnati i disegni per la villa Corner di S. Andrea di Cavasagra e per le chiese di Vedelago (nel Trevigiano) e di S. Martino di Lupari e Galliera (nel Padovano).
1718 Forse in quest’anno il Massari è incaricato del compimento della chiesa di S. Maria della Consolazione o della Fava a Venezia e dà inizio alla costruzione della Villa Pola a Barcon di Vedelago (Treviso).
1718 25 giugno. Data del secondo testamento di Pisana Bianconi di Marco, in Tamagnini, depositato il giorno successivo in atti del Notaio Pietro Paolo Bonis. Teste il Massari, erede il marito Paolo Tamagnini fu Simon (Arch. Stato, Testamenti chiusi, B. 121, 2, Not. De Bonis, Testamento n. 151).
1719 Si suppone che all’incirca in quest’anno il Massari abbia provvisto ad adattamenti in una casa del Tamagnini in Campiello del Piovan a San Giovanni in Bragora (Venezia).
1719 29 giugno. Lettera del Massari da Barcon, nel trevigiano, al Co. Bartolomio Fietta: il giorno 9 successivo si recherà a visitarlo a Paderno, nel Trevigiano. (Documento presso l’Istituto Filippin di Paderno).
1719 6 settembre. Altra lettera del Massari da Barcon al Co. Fietta: lo avvisa che riceverà per mezzo del tagliapietra Francesco Canova il disegno della facciata per la villa di Paderno, con l’abbozzo delle sagome, e gli dà i necessari chiarimenti (presso l’Istituto Filippin di Paderno, nel Trevigiano).
1719 23 ottobre. Terza lettera del Massari da Barcon al Co. Fietta. È di ritorno da «Pontechio nel Polesine»; gli dà altre istruzioni circa la fabbrica della villa (ibidem).
1719 12 novembre. Quarta lettera al Co. Fietta, da Villa di Villa (Paese nel Trevigiano): gli promette di mandargli nella settimana successiva, «per esser in quest’oggi occupato qui dal Ecc.mo Loredano», le sagome richieste (ibidem).
1719 5 dicembre. Gaetano Amigazzi si impegna a costruir l’organo per la chiesa della Fava a Venezia (Arch. di Stato, Filippini, b. 4 a carta 176).
1720 Febbraio. La Congregazione dei Padri della Pace di Brescia nomina nel suo seno una commissione per la fabbrica della nuova chiesa (P. Guerrini, La Congregazione dei P.P. della Pace).
1720 6 marzo. Il Massari si reca a Brescia portando i disegni per la chiesa di S. Maria della Pace e vi rimane fin oltre il 23 dello stesso mese. Al suo arrivo gli vengono versate L. 748 «p. viaggi e regalo p. dissegno» (Arch. dei P.P. della Pace a Brescia, Libro per la fabbrica della chiesa, segnato A).
1720 6 marzo. Vien pagato dai P.P. della Pace tale mastro Abbondio «per modello della chiesa» (ibidem).
1720 10 marzo. Decreto della città di Brescia a favore dei P.P. della Pace per la fabbrica della loro chiesa (Arch. dei P.P., Sunto ristretto di tutti i Decreti della Congregazione).
1720 29 marzo. Il Massari scrive da Venezia a persona ignota di Brescia per assicurarla di aver ricevuto il disegno della pianta del Duomo nuovo, allora in costruzione (Biblioteca Queriniana di Brescia. Faldone queriniano, H . IV-18); invia ai preposti di quella fabbrica che glielo avevano chiesto, il suo parere circa il progetto Torri-Biasio-Rossi (C. Boselli, Progetti e discussioni).
1720 22 maggio. Decreto della Congregazione dei P.P. della Pace: «Veduto da Padri e da molti intendenti e p.iti il modello … della nuova Chiesa» si decide di dar principio all’opera (Arch. dei P.P., Decreti della Congregaz. universale).
1720 5 agosto. Lettera del Massari da Barcon nel Trevigiano al Co. Fietta: gli annuncia una sua visita a Paderno per il sabato successivo (presso Istituto Filippin a Paderno del Grappa).
1720 29 settembre. Il Massari è a Brescia (Arch. P.P. della Pace, Libro per la fabbr., segnato A).
1720 17 ottobre. Posa della prima pietra della chiesa di S. Maria della Pace (dall’iscrizione della medaglia allora coniata. P. Guerrini, La congregazione dei P.P. Della Pace, pag. 219).
1720 Novembre. Ai primi del mese il Massari è nuovamente a Brescia dai P.P. Della Pace (Arch. degli stessi, libro segnato A).
1720 9 novembre. Lettera del Massari da Barcon nel Trevigiano al Co. Fietta: gli restituisce il disegno con la nuova sagoma della «colonnella» e del pozzo e gli manda gli abbozzi per i due camini e per le foglie stilizzate dei vasi del giardino (presso l’Istituto Filippin di Paderno del Grappa).
1720 Si inizia la costruzione della chiesa di Rossano Veneto nel Vicentino (opera incerta).
1720 Probabilmente intorno a quest’anno fu costruita la Villa Tiretta di Padernello nel trevigiano.
1721 20 febbraio. Lettera del Massari da Venezia al Co. Fietta. Gli manda la nota delle misure fatte sopra luogo perché le controlli, non spiegandosi come le piane delle finestre dei camerini vengano tre once più alte del previsto. Gli dà istruzioni per la facciata di tramontana della villa (presso Istituto Filippin di Paderno del Grappa).
1721 22 marzo. Altra lettera del Massari al Co. Fietta da Venezia, in cui è ritornato quello stesso giorno «essendo statto con l’Ecc.mo Mora a Montebelluna e a Zenson di Piave». Sta per terminare i disegni per il palazzo Fietta in Asolo, e li consegnerà prima di ritornare a Barcon (Ibidem).
1721 16 aprile. I P.P. della Pace fanno avere al Massari, a Venezia, L. 45 per il modelletto di un capitello (Arch. dei P.P., libro segnato A).
1721 7 novembre. Lettera del Massari al Co. Fietta da Barcon: nella seconda metà del mese passerà ad Asolo (presso Istit. Filippin a Paderno del Grappa).
1722 Inizio dei lavori per lo stradone a mezzogiorno della Villa Fietta di Paderno (V. Piva, La villeggiatura del Seminario Patriarcale di Venezia).
1722 Inizio della costruzione del Campanile di Casacorba (F.S. Fapanni. Ms. Bibl. Civica di Treviso, c. 131).
1723 La mancanza di notizie relativamente a questo periodo fa supporre che il Massari fosse allora fuori di Venezia e del Dogado.
1724 I P.P. della Pace acquistano a Botticino Sera una cava di marmo che il Massari ha trovato «opportunissimo» (P. Guerrini, op. cit.).
1724-1725 Intorno a quest’epoca si può porre l’inizio della costruzione delle chiese di Resana e di Salgareda (nel trevigiano).
1725 1 maggio. Il Massari ha già consegnato ai Domenicani dei Gesuati i disegni per la loro nuova chiesa a Venezia. Gli vengono versate L. 396 (Arch. Stato, Domenicani ai Gesuati, B. 59).
1725 3 maggio. Si scaricano le prime pietre sulle fondamenta delle Zattere a Venezia per la costruzione della stessa chiesa (ibidem).
1725 5 luglio. I Domenicani dei Gesuati inviano alla loro casa madre a Roma, per l’approvazione, i disegni del Massari (ibidem).
1725 18 settembre. Primo versamento di L. 62 fatto dai Domenicani al Massari «per il presente mese, nel qual comincia la condotta) (Ibidem).
1725 2 ottobre. Il Magistrato alle Acque di Venezia autorizza a «far chiudere con tavole il spazio destinato per la fabrica» della Chiesa dei Gesuati (ibidem, B. 49).
1725 È in corso la lavorazione dell’altare della Vergine per la chiesa della Fava a Venezia (Arch. Stato, Filippini, B. 65, Maestro segnato B).
1726 Il marzo. I Domenicani dei Gesuati ottengono autorizzazione a porre in asciutto il rio di S. Agnese (Arch. Stato, B. 49).
1726 6 aprile. Il Magistrato sopra Monasteri di Venezia concede «permissione» alla nuova fabbrica dei Gesuati (Ibidem).
1726 17 maggio. Posa della prima pietra della chiesa dei Gesuati. Il Massari ha disegnato la medaglia commemorativa (Arch. Stato, B. 1-59).
1726 29 giugno. Il Magistrato alle Acque autorizza i Domenicani a demolire il ponte di S. Agnese con l’obbligo di ricostruirlo (ibidem, B. 49).
1726 7 settembre. Prima annotazione di uno stipendio mensile pagato al Massari quale Proto dal Monastero delle benedettine dei S.S. Biagio e Cataldo (Arch. di Stato, S.S. Biagio e Cataldo, B. 2. Antecedentemente figurano i nomi di Domenico Rossi e di certo Angelo Gornizai).
1727 9 gennaio. La Congregazione dei P.P. dell’Oratorio alla Fava a Venezia approva la proposta di ornare gli intercolunni della chiesa con bassorilievi, nicchie e statue (Arch. dei P.P. alla Fava, Busta Costituzioni e funzionam. della Congreg. dell’Oratorio. Decreti della Congregaz. generale alla Fava).
1727 10 giugno. Giovanni Scalfarotto e Valentino Sardi presentano alla Scuola di San Giovanni Evangelista di Venezia un preventivo di spesa per il restauro dell’edificio. Subito dopo ne viene dato l’incarico al Massari (Arch. Stato, Scuola San Giov. Ev., B. 52, fasc. 18 e 57).
1727 Sono in corso i lavori per la ricostruzione dell’Ospedale dei Catecumeni a Venezia (G. Tassini, Curiosità veneziane).
1727 La chiesa di S. Maria della Pace a Brescia è completa nelle opere murarie, compreso il coro (Cronaca ined. del P. Alfonso Cazzago, citata da P. Guerrini).
1728 16 febbraio. Il capitolo di S. Marcuola a Venezia decide di dar corso alla ricostruzione della chiesa (Arch. parrocch. Decreti del capitolo).
1728 5 maggio. Il Massari riceve ducati 132 per il modello della chiesa di S. MarcuoIa (ibidem, Registro spese).
1728 9 maggio. Le navate della chiesa di S. Marcuola sono demolite. I tagliapietra Bernardo e Zamaria Rossi si impegnano di fornire le pietre per il nuovo basamento (ibidem).
1728 28 maggio. Il Massari riceve 24 zecchini dalla Scuola di S. Giovanni Ev. a Venezia per il disegno dell’altare da erigersi nella sala dell’albergo (Arch. Stato, Scuola di S. Giov. Ev., B. 52, fase. 57).
1728 Ha inizio la costruzione della chiesa di S. Giacomo a Castelfranco Veneto nel Trevigiano. (Ms. n. 4 della Bibliot. Civica di Castelf.; notizie tratte dal ms. di Nadal Melchiori: Catalogo … che contiene l’origine di C. franco).
1728 Il Massari è chiamato dai domenicani dei S.S. Giovanni e Paolo a Venezia al restauro e compimento della cappella del Rosario (P. L. Rambaldi, La chiesa dei S.S. Giovanni e Paolo e la cappella del Rosario in Venezia).
1729 1 aprile. Bortolo Corbetto si impegna di fornire i capitelli per l’ordine interno della chiesa dei Gesuati a Venezia (Arch. Stato, Domenicani, B. 49).
1729 20 maggio. Relazione al Capitolo della Scuola di S. Giov. Ev. a Venezia da parte dei deputati alla fabbrica (Arch. Stato, S. Giov. Ev., B. 52, fase. 57).
1729 8 giugno. Gaetano Susali riceve dal parroco di S. Marcuola a Venezia il saldo per la statua di S. Bartolomio, posta sull’altare della sagrestia (Arch. parrocch., Spesario).
1729 11 luglio. La Congregazione dei Filippini di Vicenza manda a Venezia il P. Pittanini «per consigliare il dissegno della fabrica, cioè della Chesa e della casa» (Decretorum liber Congregationis S. Philippi Neri, nell’archivio dei Padri).
1730 25 aprile. Si inizia la costruzione del Santuario della Madonna delle Cendrole a Riese nel Trevigiano (opera incerta) (Archivio parrocch., Spesario).
1730 26 maggio. Posa della prima pietra della chiesa di S. Filippo Neri a Vicenza (Decretorum Liber Congregationis nel convento omonimo).
1730 30 giugno. Preventivo del Massari per ultimare le opere di compimento e restauro nella Scuola di S. Giovanni Ev. a Venezia (Arch. Sato, S. Giov. Ev.), B. 52, fase. 69). È ultimata la costruzione dell’altare di S. Giovanni (Lapide sulla destra dell’altare).
1730 7 settembre. La Congregazione dell’Ospedale delle Penitenti a Venezia approva il progetto del Massari per la costruzione della chiesa e la rifabbrica del Pio Luogo (Arch. dell’Ospedale, ora presso l’Istituto delle Zitelle, Libro delle Congregazioni segnato B).
1730 1 ottobre. Bortolo Corbetto si impegna di fornire le serraglie per le sei cappelle laterali della chiesa dei Gesuati a Venezia (Arch. Stato, B. 49).
1730 15 ottobre. Data del testamento segreto di Paolo Tamagnin, pubblicato il 23 marzo 1734 su istanza della vedova Pisana Bianconi. Il Massari vi è nominato erede fedecommissario (Arch. Stato, Atti Notaio Fr. Arduini, B. 2, n. 396).
1730 28 novembre. Antonio Teza intagliador rivece il saldo per «un’agiunta fata al Baldachin» di S. Marcuola a Venezia (Arch. parrocch., Spesario).
1730 22 dicembre. Il Massari conviene coi tagliapietra Gio. Maria e Bernardo Rossi il prezzo per la fornitura di tutte le pietre vive occorrenti per la fabbrica del nuovo Ospedale delle Penitenti a Venezia (Arch. dell’Osped., B. 4, Registro n. 39).
1730 Sono dati i disegni per la chiesa di S. Maria delle Grazie di Udine (opera incerta) Maniago, Guida di Udine.
1730 Si scavano le fondazioni per ricostruire il Santuario della Madonna delle Cendrole a Riese nel Trevigiano (Michele Lazzari, Osservazioni sopra un’antica iscrizione).
1730 In quest’anno si può porre un non sicuro intervento del M. per compiere la chiesa di S. Benedetto a Venezia.
1730 Nel corso dell’anno Gaetano Susali riceve dalla cassa della fabbrica di S. Marcuola a Venezia vari acconti per le statue della Vergine, di S. Elena e di S. Pietro (Arch. parrocch., Spesario).
1731 12 marzo. Il Massari conviene col capomastro muratore Pasqualin Panian il suo compenso per l’opera che presterà alla fabbrica dell’Osped. delle Penitenti a Venezia (Arch. Osp. Penit., B. 4, Registro B. 4, n. 39).
1731 20 aprile. Bortolo Corbetto riceve dai domenicani ai Gesuati di Venezia il saldo per la fornitura di 27 capitelli dell’ordine interno. Il 24 luglio successivo avrà il saldo degli ultimi due, posti sulla parete dell’ingresso principale (Arch. Stato, B. 49).
1731 12 maggio. Il Massari dà quietanza di otto zecchini «p. gratiosa recognitione del modello ultimamente fatto» per l’Osp. delle Penitenti a Venezia (Arch. Osped., B. 4, Registro, B., 4, n. 39).
1731 9 agosto. Il Doge versa 100 ducati quale contributo per la ricostruzione del Santuario delle Cendrole a Riese nel trevigiano (Arch. parrocch., Libro spese).
1731 20 settembre. Il Massari riceve otto zecchini d’oro dal Presidente dell’Osp. Delle Penitenti a Venezia «p. recognitione della debole assistenza che vado prestando come Architetto alla nuova Fabrica di detto Pio Loco» (Arch. Osped., B. 4, Reg. B. 4, n. 39).
1731 Ottobre. Sono versate al Massari L. 31 «per sagome et altro prima di cominciar la nuova fabbrica» della chiesa dei SS. Biagio e Cataldo a Venezia (Arch. Stato, SS. Biagio e Cataldo, B. 2).
1731 5 dicembre. In base ai disegni del Massari, Iseppo Mazzoni compila il preventivo delle spese per la ricostruzione della chiesa dei SS. Biagio e Cataldo a Venezia (ibidem).
1731-1732 A quest’epoca, all’incirca, il Massari dà i disegni per la facciata della chiesa di S. Antonio a Udine e per gli altari laterali del Duomo della stessa città.
1732 25 gennaio. È compiuto l’altar maggiore del Santuario delle Cendrole nel Trevigiano (Arch. parrocch., Spesario).
1732 12 marzo. I Procuratori de supra accompagnano al Serenissimo le relazioni stese dal Tirali, dallo Zendrini e dal Massari sul progetto presentato da Marco Torresini di demolire l’altare del Crocefisso a metà della navata sinistra della chiesa di S. Marco, e di ricostruirlo uguale ad un altro, sulla destra, che avrebbe dovuto esser dedicato a S. Pietro Orseolo (Arch. Stato, Procuratori de supra. Scritture secrete, B. 2, processo 46).
1732 6 aprile. È ultimato il coro della chiesa di S. Giacomo a Castelfranco Veneto (Ms. n. 4 della Biblioteca Civica di Castelfranco).
1732 7 luglio. Il parroco di S. Marcuola a Venezia acquista dal parroco di S. Simon piccolo tre pietre da Rovigno, consegnate a Gaetano Susali perché scolpisca le statue per la facciata della chiesa (Arch. parrocch., Spesario).
1732 20 luglio. Bortolo Corbetto si impegna di lavorare la trabeazione della facciata nella chiesa dei Gesuati a Venezia (Arch. Stato, B. 49).
1732 8 settembre. Lo stesso Corbetto si impegna di fornire i capitelli da porsi sulla facciata dei Gesuati (ibidem).
1732 29 novembre. I Procuratori de supra presentano al Doge un progetto del Tirali ed altro del Massari per il nuovo altare da erigersi in S. Marco per S. Pietro Orseolo (Arch. Stato, Magistrato Acque n. 958. Scritture di B. Zendrini; T. VIII, c. II T).
1732 7 dicembre. Relazione al Capitolo della Scuola di S. Giov. Ev. a Venezia da parte dei deputati alla fabbrica (Archivio Stato S. Giov. Ev., B. 52, fasc. 104).
1732 È compiuta la chiesa di S. Giacomo a Castelfranco Veneto. Sono in corso di lavorazione gli altari (Ms. n. 4 della Biblioteca Civica di Castelfranco).
1732 Nel corso dell’anno il Massari ha dato nuovo ordinamento, nel salone della Scuola di S. Giov. Evangelista, alla parete di fronte all’altare (lapide sopra la porta).
1733 13 gennaio. È demolita la cappella maggiore di S. Marcuola a Venezia e subito se ne inizia la ricostruzione (Arch. parrocch., Spesario).
1733 Giugno. Nella chiesa dei S.S. Biagio e Cataldo a Venezia è posto in opera l’altare della Vergine. Il Massari riceve un acconto per il disegno (Arch. Stato, SS. Biagio e Cataldo, B. 2). La chiesa risulta ultimata entro lo stesso anno 1733 (lapide ora sul fianco della chiesa di S. Eufemia).
1733 23 dicembre. Il Massari riceve il saldo per il disegno dell’altare predetto (Arch. Stato, ibidem).
1733 31 dicembre. «Accordato la facitura della Immagine della S.N.» per lo stesso altare con Alvise Tagliapietra (Ibidem).
1734 10 gennaio. Giovanni Francesco Bonazza si impegna di fornire la grande mensola per la facciata dei Gesuati a Venezia (Arch. Stato, B. 49).
1734 22 marzo. Muore Paolo Tamagnin ed è sepolto nella chiesa di S. Giovanni in Bragora a Venezia.
1734 13 maggio. Il Massari riceve dal parroco di S. Marcuola a Venezia L. 44 «per conto della Cappella del Sacramento» (Arch. parrocch., Spesario).
1734 2 settembre. Lettera del Massari da Venezia al cardinale Vescovo di Brescia; invia i disegni (pianta, prospetto e fianco) e le sagome della base, della cimasa «et delle sovazette per li riquadri del parapetto» per una mensa di altare, da erigersi forse nel Duomo nuovo di Brescia. (Dall’Epistolario del cardinale Querini, nella Biblioteca Querini di Brescia).
1734 22 settembre. Lettera del Massari da Venezia a Giacomo Scalvi di Brescia. Gli invia la sagoma delle finestre per la chiesa di S. Maria della Pace, promettendogli per la settimana successiva i disegni dei capitelli e della mensa di un altare (Arch. dei P .l’. della Pace, Libro F. V. 2).
1734 27 ottobre. È benedetto l’oratorio della villa Rezzonico a Bassano del Grappa (opera incerta, lapide interna). Molte coincidenze inducono ad attribuire al Massari una ancora più vasta opera di compimento e adattamento della villa stessa.
1735 28 gennaio. Il Capitolo del Duomo di Cividale (Udine) elegge tre deputati con l’incarico di «terminar l’altare di S. Donato, iniziato dal Massari» (Antonino Santangelo, Catalogo delle cose d’arte di Cividale).
1735 15 maggio. Posa della prima pietra della chiesa di S. Boldo a Venezia (Corner Ecclesiae venetae illustratae, VoI. I; G. A. Moschin, Itineraire de la ville de Venise).
1735 22 maggio. Viene approvato dalla Vicinia generale di Paderno e Fietta il progetto del Massari per la costruzione del campanile di Paderno (Libro delle Vicinie generali et conti delle due comunità di Paderno e di Fietta, Arch. parr. Paderno).
1735 10 agosto. Gaetano Susali porta a S. Marcuola a Venezia la statua di S. Giuseppe (Arch. parrocch., Spesario).
1735 Settembre. È ultimato l’altar maggiore di S. Marcuola. È pure ultimata la ricostruzione della Cappella del Cristo (ibidem).
1735 3 ottobre. Posa della prima pietra della chiesa di Crespano nel Trevigiano (Lapide sull’esterno ).
1735 5 ottobre. Il Susali riceve un acconto per le statue dei S.S. Ermagora e Fortunato a Venezia da porsi sull’altar maggiore di S. Marcuola (Arch. parrocch., Spesario).
1735 15 ottobre. Certo Segato riceve dal parroco di S. Marcuola un acconto per il tabernacolo dell’altar maggiore (ibidem).
1735 31 ottobre. Data dell’ultimo testamento di Pisana Bianconi vedova Tamagnin, in quello stesso giorno depositato in atti del Notaio Francesco Arduini, pubblicato il 29 dicembre 1751 (Arch. Stato, Testamenti Notaio predetto, B. 2 n. 408). Nomina commissario, esecutore testamentario ed erede Giorgio Massari.
1735 13 novembre. È benedetta la chiesa di S. Marcuola a Venezia (Arch. parrocch., Spesario).
1735 16 novembre. Ai Gesuati è compiuta la costruzione dei due campanili e del tetto (Arch. Stato, B. 59); Francesco Chiupani presenta la sua polizza per la copertura in piombo della cupola (Arch. Stato, Gesuati, B. 49).
1735 18 novembre. Il Massari scrive ai P.P. della Pace a Brescia esprimendo parere contrario alla proposta di illuminare la cripta con fori da praticarsi nella cappella maggiore (Arch. dei Padri, Libro segnato P.V. 2).
1735 21 novembre. Il Massari contrae matrimonio in chiesa di S. Giovanni in Bragora con Pisana Bianconi e va ad abitare in Campiello del Piovan a Venezia.
1735 26 novembre. Bortolo Corbetto riceve il saldo per i 16 capitelli dei campanili ai Gesuati (Arch. Stato, B. 49).
1735 È ultimata la costruzione della facciata della chiesa di S. Antonio a Udine (lapide dedicatoria sopra il portale).
1735 È ultimata la costruzione dell’Oratorio del Crocefisso attiguo alla chiesa di S. MarcuoIa a Venezia (lapide interna).
1735 In quest’anno approssimativamente si può porre l’inizio della costruzione della Villa Cordellina a Montecchio Maggiore.
1736 12 marzo. Pietro Nachich si impegna di costruire l’organo della chiesa dei Gesuati a Venezia (Arch. Stato, B. 49).
1736 20 marzo. Sebastiano Ricci si impegna di dipingere la tela per il primo altare a sinistra della stessa chiesa (ibidem).
1736 23 aprile. Si inizia la demolizione del vecchio Oratorio antistante la nuova chiesa della Fava a Venezia (Arch. alla Fava Busta Costituz. e funzionam. della Congreg. Decreti).
1736 20 maggio. È presentato all’esame della Congregazione dell’Ospedale della Pietà a Venezia il progetto del Massari di costruzione della chiesa e dell’Ospedale stesso, in concorso con quelli del Tirali e del Padre Foresti. Alla ballottazione risulta il prescelto (Arch. Stato, Ospedali e luoghi pii, B. 692, Notatori, lettera Q).
1736 Luglio. Il Massari è a Brescia. Dà disposizioni circa la costruzione della cupola maggiore e la decorazione pittorica della chiesa di S. M. della Pace (Arch. dei P.P. della Pace, Libro F. V. 2).
1736 16 agosto, 22 e 29 settembre. Sotto queste date rispettivamente vien pagato il saldo al Torretti per la statua della Fortezza, al Susali per quella della Prudenza e al Bonazza per quella della Giustizia, da porsi sulla facciata dei Gesuati a Venezia (Arch. Stato, B. 49).
1736 9 ottobre. Bortolo Corbetto si impegna di fornire i capitelli dell’altare di S. Domenico della stessa chiesa (ibidem). Si provvede a dorare «li geroglifici delle statue della facciata» (ibidem, B. 59).
1737 Gennaio. Doratura dell’iscrizione sulla facciata dei Gesuati (B. 59).
1737 28 febbraio. Sono accontatte al Massari lire 96 «in reconitione del dissegno fatto» per il Duomo di Capodistria (Arch. del Duomo, Libro d. spese XIII, a c. 148).
1737 Febbraio. Primo acconto a Francesco Tagliapietra per la statua della Temperanza da porsi sulla facciata della chiesa dei Gesuati a Venezia. Viene saldato nell’aprile successivo (Arch. Stato, B. 59).
1737 2 marzo. Il Massari stende una perizia circa le opere ancora da compiersi nell’Ospedale delle Penitenti a Venezia. (Busta B. 4, n. 26).
1737 8 marzo. È pronta la tela del Batoni per la chiesa di S. M. della Pace di Brescia. (Arch. dei P.P. della Pace, Libro F. V. 2).
1737 Maggio. I Domenicani dei Gesuati acquistano i telai per il quadro grande del soffitto della chiesa (Arch. Stato, B. 59).
1737 4 maggio. Viene presentato ai P.P. della Pace di Brescia il nuovo disegno del Massari per il campanile (Arch. dei P.P., Libro F. V . 2).
1737 25 giugno. G. B. Tiepolo riceve il saldo della pala per l’altare dei S. S. Ermagora e Fortunato nel Duomo di Udine, inaugurato il 12 luglio successivo. (G. Biasutti, I libri «de scossi e spesi» del Card. Daniele Delfino, pag. 19).
1737 Agosto. Francesco Muttoni, autore di un progetto per la costruzione di un palazzo a Vicenza, commessogli dalla Co. Teresa Capra, ricerca il Massari, di passaggio per quella città, intendendo mostrargli il sito in cui la fabbrica avrebbe dovuto sorgere (Bibliot. Bertoliana a Vicenza, fasc . Muttoni – Palo Capra, Lettera del Massari, 12.5.1740).
1737 Settembre. Il Muttoni si reca a Venezia per chiedere il parere del Massari sui suoi disegni per il palazzo Capra (ibidem).
1737 Ottobre. Acconto a Bortolo Corbetto per i capitelli dell’altare del Rosario della chiesa dei Gesuati (Arch. Stato, B. 59).
1737 Dicembre. Michele Angelo Pelle viene pagato per gli stucchi nel soffitto ai Gesuati (ibidem).
1737 Nel corso dell’anno sono poste in opera nella chiesa di S. Maria della Pace a Brescia tutte le colonne della nave (Arch. dei P .P. della Pace, Libro F. V. 2).
1737 Nella chiesa dei S.S. Biagio e Cataldo a Venezia è già ultimato l’altare del Crocefisso; è in corso di lavorazione quello della Beata Giuliana. (Arch. Stato, Benedettine ai SS. Biagio e Cataldo, B. 2 filza polizze).
1738 5 febbraio. Il Massari consegna i disegni per la «continuazione» del Duomo di Capodistria, accompagnandoli con una «spiegazione». (Bib!. Civ. di Bassano, Opuscoli Poleni, 31-C-8jl0).
1738 28 febbraio. Sono accontate in Venezia al Massari L. 96 «in reconitione del dissegno fatto della chiesa» di Capodistria. (Arch. del Duomo di Capodistria, Libro delle spese a c. 148).
1738 Febbraio. Primo ,acconto versato al Tiepolo per gli affreschi ai Gesuati. (Arch. Stato, B. 59).
1738 Marzo. Pietro Nachic riceve il saldo per la costruzione dell’organo ai Gesuati (ibidem).
1738 24 aprile. È posta la prima pietra della chiesa di Casacorba nel Trevigiano. (Arch. Parrocch. di Albaredo, Registro battesimi).
1738 9 maggio. Si inizia la costruzione della cupola grande nella chiesa di S. Maria della Pace a Brescia. (Arch. dei P.P., Libro F. V. 2).
1738 Giugno. Il Massari dà il disegno di un paliotto in oro e argento per l’altar maggiore della chiesa della Fava a Venezia. L’esecuzione, iniziata nei primi di luglio, è terminata nel dicembre. (Arch. dei P.P. alla Fava, B. 4).
1738 Giugno. Il Morlaiter riceve il primo acconto per la pala dell’altar di S. Domenico ai Gesuati. (Arch. Stato, B. 59).
1738 5 ottobre. Il mercante milanese Francesco Foco dona alla Congrego dei P.P. Della Fava un prezioso ostensorio il cui disegno può attribuirsi al Massari. (Arch. alla Fava, L. decreti).
1738 19 novembre. Posa della prima pietra della chiesa delle Penitenti a Venezia. (Arch. Penit., Busta B. 11, Fondaz. Fabbrica 4).
1738 È inaugurato l’altare della Trinità nel Duomo di Udine.
1738 È ultimata in quest’anno la costruzione dell’Oratorio del Crocefisso presso il Duomo di Asolo nel trevigiano (lapide sull’ingresso; opera incerta).
1738 Data approssimativa della costruzione della chiesa di S. Spirito a Udine (Thieme Becker, voce Massari Giorgio).
1739 7 gennaio. La Congregazione dei P.P. dell’Oratorio alla Fava approva il disegno del Massari per il pavimento della chiesa. (Arch. alla Fava, Busta Costituzioni e funzionam. della Congr. dell’Oratorio, Decreti della Congregazione generale).
1739 Gennaio. Il Piazzetta riceve un dono dai Domenicani alle Zattere. (Arch. Stato, B. 59).
1739 13 febbraio. La cupola maggiore di S. M. della Pace a Brescia è già costruita per un terzo sopra il tamburo. (Arch. dei P.P., Libro F. V. 2).
1739 14 aprile. Il Massari autorizza casa Giovanelli a versare 50 ducati al tagliapietra Giacomo Bragato «a conto del lavoro che va facendo pel compimento della Villa a Noventa» (Padova). (L. Gaudenzio, in «Arte Veneta», VI, pag. 157).
1739 8 luglio. I padri della Fava a Venezia approvano il disegno del Massari per il tabernacolo dell’altar maggiore della loro chiesa. (Arch. alla Fava, Busta Costituzioni – Decreti).
1739 Settembre. Il Tiepolo riceve il saldo di tutte le pitture a fresco nella chiesa dei Gesuati a Venezia. (Arch. Stato, B. 59).
1739 Ottobre. Saldo al MorIaiter per la pala marmo rea dell’altare di S. Domenico ai Gesuati (ibidem).
1739 25 dicembre. Prima Messa nella chiesa di S. Boldo a Venezia. (F. Corner, Notizie storiche).
1739 È pagato il saldo ad Alessio Guzi per la costruzione del «santuario» nel Duomo di Capodistria. Bernardo Rusconi fornisce la cancellata. (Arch. Duomo Capod. Libro XIII delle spese).
1740 8 gennaio. Lo scultore «Gioanino» ha già fornito un capitello per la facciata della chiesa di S. M. della Pace a Brescia, e un altro sta sbozzandone. (Arch. dei P.P., Libro F. V. 2).
1740 12 maggio. Il Massari rilascia al Muttoni una dichiarazione con cui conferma di aver esaminato, nel settembre del 1737, i disegni di lui per il palo Capra a Vicenza e di avergli dato «qualche parere». (Bibl. Bertoliana a Vicenza, Fasc. Muttoni – Pal. Capra).
1740 Luglio. Saldo al MorIaiter «per tutte le fatture fate nella cima dell’altar maggiore» ai Gesuati a Venezia. (Arch. Stato, B. 59).
1740 27 agosto. La chiesa di S. M. della Pace a Brescia è già dipinta per metà da «Monti figurista e Gioanni di prospettiva». (Arch. dei P.P., Libro F. V. 2).
1740 Agosto. Bortolo Ceroni e Francesco Medici iniziano la costruzione degli stalli del coro per la chiesa dei Gesuati (ultimata a fine del 1742). In quest’epoca si sta lavorando agli altari del Crocefisso e di S. Vincenzo. (Arch. Stato, B. 59).
1740 All’incirca in quest’epoca nel Trevigiano sono costruiti l’altar maggiore e le due cattedre nella chiesa della Certosa del Montello e la chiesetta di Villanova di Istrana (tutte opere incerte).
1740 È ultimata la costruzione della casa canonica del Duomo di Asolo (lapide sulla facciata – opera incerta).
1741 21 gennaio. I P.P. della Pace di Brescia accettano l’offerta di Pietro Martinengo di far costruire a sue spese la cappella e l’altar di fronte a quello di S. Filippo. (Arch. dei P.P., Libro F. V. 2).
1741 29 gennaio. È benedetta la chiesa di Casacorba nel Trevigiano. (Arch. parrocch. di Albaredo, Registro battesimi).
1741 13 febbraio. Si inizia lo scavo per le fondazioni della chiesa della Pietà a Venezia, subito sospeso. (Arch. Stato, Osp. e luoghi pii, B. 630, fase. 2).
1741 10 marzo. Giunge ai P.P. della Pace a Brescia una lettera del Massari relativa all’Altar del Venerabile. (Arch. dei P.P., Libro F. V. 2).
1741 22 marzo. I P.P. della Pace decidono di aderire alla proposta contenuta in altra lettera del Massari circa la sistemazione dell’Altar del Venerabile (ibidem).
1741 Marzo. Primo acconto versato al MorIai ter per le tes te di cherubini negli archi degli altari laterali ai Gesuati. (Arch. Stato, B. 59).
1741 Agosto. B. Corbetto riceve il saldo per i capitelli del tabernacolo dell’altar maggiore ai Gesuati. Nel corso dell’anno è ultimato il «salizo» della chiesa (ibidem).
1741 17 dicembre. È celebrata la prima Messa nella chiesa di Casacorba. (Arch. parrocch. di Albaredo, Registro battesimi).
1742 12 aprile. Il Massari è a Brescia insieme col «sig. Ludovico mercante di Pietre da Venezia». Dà disposizioni circa la decorazione pittorica della chiesa della Pace; vi rimane fino al 25 dello stesso mese. (Arch. dei P.P., Libro F. V. 2).
1742 12 aprile. Il Massari è incaricato dai Procuratori di S. Marco di soprintendere alcuni lavori di restauro nella basilica. (Arch. Stato, Procuratia de supra, Decreti e terminazioni, 35-155, VoI. XXXI).
1742 6 agosto. E consacrato l’altare dell’addolorata in S.M. dei Servi a Venezia. (Cicogna, Iscriz. Veneziane, VoI. V, pag. 605).
1742 18 agosto. È ultimata la posa in opera dei balaustri di chiusura della cappella mago giore in S. M. della Pace di Brescia. (Arch. dei P.P., Libro F. V. 2).
1742 Ottobre. È portata ai Gesuati la cupola del tabernacolo, lavorata dal Morlaiter. (Arch. Stato, B. 59).
1742 7 ottobre. Il Massari invia a Carlo Cordellina, da Istrana, un disegno per le barchesse della villa di Montecchio (L. Puppi, Carlo Cordellina committente di artisti).
1742 Ottobre. Sono in lavorazione i confessionali per la chiesa stessa (ibidem).
1742 La Congregazione dell’Ospedale della Pietà a Venezia chiede il parere di Bernardino Zendrini sui disegni del Massari per la nuova chiesa. (Bibl. Correr, Cod. Cicogna 2320).
1743 Maggio. È posta in opera la balaustra di chiusura della cappella maggiore ai Gesuati. (Arch. Stato, B. 59).
1743 Agosto. Sono versate al Piazzetta dai Domenicani ai Gesuati L. 220 «per aver governato la pala del Crocefisso» (ibidem).
1743 Settembre. Lo stesso Piazzetta riceve il saldo per la tela dell’altare di S. Domenico ai Gesuati. Il Morlaiter inizia a scolpire le statue e i bassorilievi da porsi negli intercolunni. Prime opere: S. Pietro e S. Paolo (1744) cui seguirono Mosè e Aronne (750), Abramo (1754) e Melchisedech (1755) (ibidem).
1743 29 settembre. Consacrazione della chiesa dei Gesuati a Venezia (ibidem).
1743 26 ottobre. Il Tiepolo è a Montecchio Maggiore per gli affreschi della villa Cordellina. (G. Fogolari, Lettere inedite di G. B. Tiepolo).
1743 Ottobre. Finisce la «condotta» del Massari per la costruzione della chiesa dei Gesuati (Arch. Stato, B. 59).
1743 Inizio dello scavo per le fondazioni del Coro del Duomo di Capodistria. Viene incaricato Giovambattista Bettini della lavorazione dell’altare di S. Marco. (Arch. del Duomo di Capodistria, Libro delle spese XIV a c. 10 e 50).
1743 È ultimata la costruzione dell’altare di S. Giovanni elemosinario nella chiesa di San Giovanni in Bragora a Venezia (lapide nella cappella – opera incerta).
1743 Presumibilmente in quest’anno si inizia la costruzione della chiesa di Gussago nei bresciano. (R. Putelli, Vita storica e arte bresciana, VoI. III, pag. 257).
1743 Su richiesta del Card. Rezzonico il Massari propone delle modificazioni al progetto di G. B. Savio per la ricostruzione del Seminario di Padova. (G. Lorenzoni, Lorenzo da Bologna, pag. 60).
1744 13 aprile. Relazione di Bernardino Zendrini ai Procuratori de Supra sui restauri necessari nella chiesa di S. Marco, «essendosi inteso anco il parere del sig. Giorgio Massari» (Arch. Stato, Magistrato Acque, n. 963, Scritture di B. Zendrini, T. XIII, C. 160).
1744 12 luglio. Il Massari scrive a Capodistria incitando i deputati alla fabbrica del Duomo perché diano esecuzione alle opere per il coro da lui progettato (Arch. del Duomo di Capostria, Documenti storici, VIII).
1744 6 novembre. È aperta al pubblico la chiesa delle Penitenti a Venezia (Arch. dell’Ospedale, Libro delle Congregazioni segnato B).
1744 16 dicembre. Lettera del Massari al Co. Bartolomio Fietta per scusarsi di non aver potuto andar a visitarlo ad Asolo, nell’autunno precedente, essendo «vicino a Bassano». Ha ricevuto la pianta di quel Duomo e promette di «formar il dissegno del soffitto» e di quelle altre «regolazioni» che saranno opportune. (Arch. del Duomo di Asolo nel trevigiano).
1744 È iniziata la costruzione del convento dei domenicani a Conegliano nel Trevigiano (De Rubeis, De Rebus Congregationis).
1745 4 febbraio. Relazione di Bernardino Zendrini e Giovanni Poleni sui disegni del Massari per la chiesa della Pietà a Venezia (Bibl. Museo Correr, Cod. Cicogna 2320).
1745 30 marzo. Paolo Rossi pubblico proto, vien messo a disposizione del Massari per l’impianto delle fondazioni della chiesa della Pietà (Arch. Stato, Ospedali e Luoghi Pii, Pietà, B. 630, fase. 2).
1745 17 aprile. Posa della prima pietra della chiesa della Pietà (Lapide all’interno).
1745 24 aprile. Data della relazione di stima del palazzo Bon a Venezia, stesa dagli architetti Giovanni Sola e Paolo Tremignon (Arch. Stato, Signori di Notte al Civil, B. III, Estraordinarii, fase. 132).
1745 17 luglio. Con parte in Prega di si concedono legnami dell’Arsenale per la costruzione della chiesa della Pietà a Venezia (Arch. Stato, Ospedali e Luoghi Pii, Pietà, B. 630, Fase. 2).
1745 9 settembre. Relazione dell’inviato del Doge a Capodistria sulla fabbrica di quel Duomo (F. Semi, Il Duomo di Capodistria, VoI. XLV, pag. 189).
1745 Si dà inizio alla costruzione della chiesa parrocchiale di Scorzè nel trevigiano (opera incerta).
1745 Il Massari dà un primo disegno per il nuovo convento dei domenicani ai Gesuati a Venezia (Arch. Stato, B. 49).
1745 Molto approssimativamente intorno a quest’epoca si può porre l’inizio della costruzione della villa Falier ai Pradazzi di Asolo nel Trevigiano.
1746 24 maggio. Consacrazione della chiesa di S. Maria della Pace a Brescia (lapide nell’interno).
1746 Il Massari dà il disegno per l’altare della Vergine nella chiesa di S. M. delle Grazie a Udine (Antonio Picco, Illustrazione dei lavori d’arte).
1747 È ultimata la costruzione della cappella maggiore della chiesa di S. Filippo Neri a Vicenza (Decretorum liber Congregationis nel convento dei Padri).
1747 25 gennaio. Data della prima di otto lettere del Massari da Venezia al C. Bartolomio Fietta (relative al riordinamento del Duomo di Asolo nel trevigiano (tutte nell’Arch. del Duomo stesso): lo assicura che quanto prima risponderà ai quesiti propostigli.
1747 8 febbraio. Seconda lettera. Si scusa per il ritardo nel rispondere, «per un incomodo di flussione, e calore di testa, che mi ha tenuto retirato in casa dieci ò dodici giorni, e lontano da qualunque aplicazione».
1747 15 febbraio. Terza lettera. Invia le risposte ai quesiti e chiede un disegno della cappella del Venerabile.
1747 19 aprile. Quarta lettera. Propone di modificare la cappella predetta; manderà il disegno per il soffitto delle navate minori.
1747 10 maggio. Quinta lettera. Rinunciando a modificare «l’imboccatura» della cappella, suggerisce altri ripieghi.
1747 6 giugno. Sesta lettera. Ha avuto la visita del capomastro; a suo mezzo invia le risposte in margine ad una nuova nota di quesiti (Ibidem).
1747 21 giugno. Settima lettera. Ringrazia il Fietta dei sei ducati d’argento mandatigli quale compenso per l’opera prestata.
1747 9 agosto. Ottava lettera. Contiene istruzioni per la vetrata e le «coItrine» (Ibidem).
1747 Il Massari rivede il progetto del domenicano Zenone Castagna per la chiesa di S. Maria degli Angeli a Parenzo (Istria) (F. B. M. De Rubeis, De rebus Congregationis Beati Solomonii).
1748 14 marzo. È in corso lo scavo per le fondazioni di palazzo Grassi a Venezia (Notatori del Gradenigo).
1748 Aprile. Il Tiepolo riceve il saldo per la pala delle Sante posta nella chiesa dei Gesuati (Arch. Stato, B. 59).
1748 6 giugno. Il Massari dà il preventivo di spesa per il «salizo» della chiesa dei S.S. Biagio e Cataldo a Venezia (Arch. Stato, S.S. Biagio e Cataldo, B. lO, fase. 17 n. 11).
1748 23 giugno. I preposti alla fabbrica del Duomo nuovo di Brescia chiedono al Massari il suo parere circa il secondo ordine della facciata (Bihl. Queriniana di Brescia, Faldone queriniano, H. IV, 18).
1748 27 luglio. Relazione del Massari ai predetti sui quattro disegni inviatigli (Ibidem).
1748 10 agosto. Lettera di Alvise Tarsia e Francesco Barbabianca al marchese Poleni per chiedere il suo parere sui disegni del Massari per il Duomo di Capodistria (Bibl. Civica di Bassano, Ms. 31 C 9-10, Opuscoli Poleni).
1748 Il Massari dà i disegni in collaborazione con G. B. Tiepolo e col Mengozzi Colonna per la cappella del S.S. nella chiesa del Santo a Padova (A. Sartori, Guida della Basilica del Santo).
1749 16 gennaio. Relazione del Poleni sui disegni del Massari per il Duomo di Capodistria (Bibl. Civ. di Bassano, Ms. 31 C 9/10).
1749 6 febbraio. Altra lettera del Tarsia e del Barbabianca al Poleni. Contiene obiezioni alla sua relazione (Ibidem).
1749 23 febbraio. In una riunione di tutti i parrocchiani di Torreselle nel padovano si decide la costruzione della nuova chiesa. Si sceglie poi il disegno presentato dal Massari (Ms. nell’Archivio della chiesa).
1749 Marzo. Il Massari riceve dai Domenicani ai Gesuati L. 330 per un nuovo disegno del loro convento (Arch. Stato, Dom. ai Ges., B. 59). Gli è riconosciuto per la direzione dei lavori un compenso di 22 zecchini all’anno, corrispostogli fino al dicembre 1764. La fabbrica fu compiuta nel 1771 (Ibidem).
1749 12 marzo. Su proposta del Massari vengono praticati due fori ai lati dell’altar maggiore della chiesa delle Penitenti a Venezia (Libro B., delle Congregazioni).
1749 5 luglio. Posa della prima pietra del coro nel Duomo di Capodistria (Arch. del Duomo, Libro delle spese XIV, a c. 3l.
1749 7 settembre. Relazione del Massari sui restauri e il compimento della Loggetta del Sansovino a Venezia (Arch. Stato, Procurati a de Supra, B. 74, Serie Chiesa Carte 10-11-12).
1749 14 settembre. Viene esaminata e approvata dai Procuratori de Supra la relazione predetta (Arch. Stato, Procuratia de Supra, Decreti e terminazioni, VoI. XXXI).
1749 È ultimato l’altare del S.S. nel Duomo di Padova (data sul cancelletto).
1750 Aprile. Il Massari spedisce a Palazzolo sull’Oglio (Brescia) due diversi progetti per la costruzione della nuova chiesa (Mazza Brescianini, Palazzolo sull’Oglio).
1750 10 aprile. Antonio Berno si obbliga con atto notarile ad «eseguir appuntino» il disegno del Massari per la chiesa di Torreselle (Ms. nell’Arch. parrocchiale).
1750 Maggio. Si comincia a demolire la vecchia chiesa di Torreselle nel Padovano (Ibidem).
1750 16 maggio. Lettera del Massari all’abate Domenico Cerato. Ha ricevuto la pianta «regolata dalla sua virtù, nelle misure già concordate», per la costruenda chiesa dei Gesuiti a Vicenza (Arch. antico dell’Università di Padova, B. 765, fase. 3).
1750 30 maggio. Altra lettera del Massari al Cerato. Gli manda una nota, con le altezze della facciata e dell’interno della chiesa. Gli farà avere il disegno e le sagome necessarie (Ibidem).
1750 24 luglio. Seconda perizia del palazzo Bon di Venezia stesa dagli architetti Giovanni Sola e Paolo Tremignon (allegata al contratto di cui alla nota seguente).
1750 3 agosto. Giovambattista Rezzonico acquista da Pietro I e Pietro II Bon il loro palazzo di S. Barnaba a Venezia (rogito del Not. Francesco Domestici in Arch. Stato, Atti notarili, voI. 5113). E subito ne inizia il restauro e il compimento.
1750 21 settembre. A mezzo cambiale viene rimessa al Massari a Venezia, da Palazzolo, una certa somma a compenso dell’opera per i suoi disegni (Mazza Brescianini, Palazzolo sull’Oglio).
1750 È ultimata la costruzione dell’altare di S. Giovanni Nepomuceno nella chiesa di S. Polo a Venezia (opera incerta).
1750 Molto approssimativamente intorno a quest’epoca furono costruiti nel Trevigiano il palazzo Pasini ad Asolo e quello Diedo ad Oderzo e l’altar maggiore della chiesa di Istrana (opera incerta).
1750 Sono compiuti i lavori nell’atrio terreno del palazzo Fietta ad Asolo (Annotazione sui disegni esistenti presso l’Istituto Filippin di Paderno).
1751 8 gennaio. La Congregaz. dell’Osp. della Pietà di Venezia dà disposizioni circa i serramenti delle finestre della chiesa. Incarica i deputati alla fabbrica di chiedere ai pittori piu accreditati un abbozzo per gli affreschi del soffitto (Arch. Stato, Osp. e Luoghi Pii, Pietà, B. 630, fase. 2).
1751 12 marzo. È posta la prima pietra del nuovo convento dei Gesuati a Venezia (De Rubeis, De rebus Congregationis, ecc.).
1751 18 aprile. Posa della prima pietra della chiesa di Palazzolo sull’Oglio nel Bresciano (Mazza-Brescianini, op. cit.).
1751 28 agosto. È approvato dai Procuratori de Supra il progetto del Massari per il compimento della torre dell’Orologio a Venezia (Arch. Stato. Procuratia de Supra, Atti e Terminazioni, 155, voI. XXXI).
1751 Inizia la ricostruzione della chiesa di S. Giovanni in Oleo a Venezia (Notatori IX del Gradenigo, a c. 91, opera incerta).
1751 24 dicembre. Muore a Venezia Pisana Massari e viene sepolta nella chiesa di S. Giovanni in Bragora.
1752 5 agosto. Cinque muratori cadono da una armatura di palazzo Rezzonico sul Canal Grande (Notatorio II del Gradenigo, c. 25); fra essi l’architetto Giuseppe Pedolo, che muore il giorno dopo (G. Tassini, Curiosità veneziane, alla voce Rezzonico).
1752 10 settembre. I confratelli della Scuola di S. Giov. Ev. a Venezia deliberano di costruire il «salizzo» del salone sul disegno già dato nel 1732 dal Massari (Arch. Stato, S. Giov. Ev, B. 54 e 83).
1752 Il Co. Bartolomio Fietta chiede al Massari un nuovo disegno per le barchesse della villa di Paderno (Lettera del Massari 22 agosto 1761 , presso l’Istituto Filippin di Paderno del Grappa).
1752 La chiesa di Torreselle nel Padovano è compiuta nella facciata e si lavora al coperto (Ms. dell’Arch. parroch.).
1753 7 giugno. Si celebra la prima Messa nella chiesa di Torreselle (Ibidem).
1753 Sono costruiti gli stalli del coro nella chiesa del Santo a Padova (A. Isnenghi, Guida nella Basilica, pag. 63).
1754 29 aprile. Viene esposta nella chiesa della Pietà a Venezia la tela del Piazzetta, ultimata da G. Angeli (Notatori del Gradenigo alla data).
1754 13 giugno. G. B. Tiepolo inizia la decorazione a fresco del soffitto della Pietà. Gli sono versati acconti il 5 luglio e 1’8 agosto; il saldo il 14 settembre 1754 (Arch. Stato, Osp. e Luoghi Pii, Pietà, B. 745, n. 307, B. 746, n. 116).
1755 13 aprile. Relazione del Proc. Almorò Pisani sul compimento della Torre dell’Orologio (Arch. di Stato, Proc. de Supra, Atti e Terminazione 155, voI. XXXI).
1755 26 aprile. Sono in corso i lavori per allargare la Riva degli Schiavoni di fronte alla chiesa della Pietà (Notatorio III del Gradenigo, alla data).
1755 2 agosto. «Fu reso visibile il soffitato della nuova chiesa della Pietà» dipinto dal Tiepolo (Ibidem).
1755 7 settembre. La Procurati a de Supra nomina una commissione per scegliere fra i vari progetti presentati dal Massari per il compimento della Torre dell’Orologio a Venezia (Arch. Stato, proc. de Supra, Atti e Terminazioni, 155, voI XXXI.
1755 24 settembre. È benedetta la chiesa di Torreselle (Ms. Arch. parr.).
1755 Intorno a quest’epoca il Massari dà un disegno per la facciata della chiesa di San Rocco a Venezia (F. Zanotto, in Venezia e le sue lagune, voI. II, P. II, pag. 318).
1755 È ultimata la costruzione della cappella e dell’altare della Madonna del Rosario nella chiesa di S. Simeone Profeta a Venezia (G. Cappelletti, Descrizioni e illustrazioni della chiesa).
1755 A quest’epoca, all’incirca, si può assegnare il tabernacolo dell’altar maggiore della parrocchiale di Musano (Treviso) (opera incerta).
1756 29 aprile. È compiuta la gradinata della riva di Palazzo Rezzonico sul Canal Grande (Notatori del Gradenigo, alla data. Cfr. L. Livan, Alcune date su Palazzo Rezzonico).
1756 15 maggio. È approvato il nuovo progetto di Giovanni Gloria per la cupola maggiore del Duomo di Padova, «ma con le correzioni e i suggerimenti di Giorgio Massari» (F. Dondi dell’Orologio, Due lettere sopra la fabbrica della Cattedrale di Padova).
1756 26 luglio. I Procuratori di S. Marco adottano alcune modifiche al progetto del Massari per la Torre dell’Orologio, suggerite dal Temanza (Arch. Stato, Proc. De Supra, Terminazioni, 155, voI. XXXI).
1756 20 agosto. La Congregaz. dell’Osped. della Pietà a Venezia nomina quattro governatori patrizi per ultimare la fabbrica della chiesa. Si fa il pavimento della chiesa a quadrelli bianchi e rossi (Gradenigo, Notatori alla data).
1756 È ultimata la facciata della Scuola della Carità a Venezia (lapide all’interno).
1756 È ultimata la facciata della chiesa di S. Simeone Profeta a Venezia (e. Cappelletti, Descrizioni e illustrazioni della chiesa).
1756 2 dicembre. La Congregaz. dell’Osped. della Pietà accetta l’offerta di G. B. Tiepolo «che esibisce la somma di d. sei mille a livello francabile colla corresponsione del Pro’ al tre per cento». Arch. Stato, Ospedale e Luoghi Pii, Pietà, Notatori, 693).
1756 Sono ultimati i due edifici della piazza delle Badoere nel trevigiano (opera incerta).
1757 14 gennaio. Lettera del Massari da Venezia, al P. Giacomo Scalvi dell’Oratorio della Pace a Brescia. Gli da istruzione circa la decorazione cromatica delle cantorie (Arch. dei P.P. della Pace).
1757 29 gennaio. Altra lettera del Massari al P. Scalzi sullo stesso argomento (Ibidem).
1757 27 marzo. La Congregaz. dell’Osp. della Pietà propone una raccolta di elemosine per la continuazione della fabbrica della Chiesa (Arch. Stato, Osp. e Luoghi Pii, Pietà, Notatori, B. 693).
1757 22 giugno. I Filippini di Vicenza deliberano la costruzione di una metà della nave della loro chiesa (Decretorum liber Congregationis, presso il convento dei P.P.).
1757 26 settembre. Il Massari ha consegnato il disegno per il Tabernacolo da porsi sull’altar maggiore della Chiesa di S. Maria del Giglio a Venezia.
1757 22 dicembre. La Congrego della Pietà accetta l’offerta di persona devota di costruire a sue spese un altar da dedicarsi a S. Pietro Orseolo (Arch. Stato, Osp. e Luoghi Pii, Pietà, Notatori, 693).
1758 19 agosto. La Scuola di S. Marco dispone i lavori occorrenti per il restauro della sua sede, secondo perizia del Massari e preventivo del Maccaruzzi (P. Paoletti, La scuola grande di S. Marco).
1758 È costruito il pavimento in quadrelli di cotto nella chiesa di Torreselle (loc. cit.).
1759 È costruito l’altar maggiore della chiesa di S. Maria del Rosario a Pordenone (opera incerta, E. Degani, Diocesi di Concordia).
1759 11 dicembre. Ultimati i due organi alla Pietà da Pietro Nachic (Notatori, del Gradenigo alla data).
1760 31 gennaio. Posto in opera il tabernacolo dell’altar maggiore nella chiesa della Pietà, lavorato dal Morlaiter (Ibidem).
1760 26 marzo. Sono posti in vendita alcuni marmi lavorati «che compongono una bella facciata per un palazzetto» disegnato dal Massari (Ibidem).
1760 7 aprile. È inaugurato l’organo della chiesa di S. Alvise a Venezia (Ibidem). La Cantoria è opera incerta del Massari.
1760 22 agosto. Il Morlaiter consegna due statue per l’altar maggiore della Pietà (Arch. Stato – Notatori 693).
1760 1 settembre. Polizza di Mistro Pietro Costioli Murer relativa ai lavori di riforma nella chiesa di S. Candano a Venezia (Arch. parrocch.).
1760 14 settembre. Benedizione della chiesa della Pietà a Venezia.
1760 La villa Cordellina a Montecchio Maggiore è compiuta anche nelle adiacenze e nel giardino (G. B. Fontanella, Memorie intorno alla vita di C. Cordellina).
1761 13 giugno. Viene adottato dal Consiglio della città di Udine il disegno del Massari per l’altare della Vergine nella chiesa di S. Maria delle Grazie (Annales Civitatis, T. 117, c. 99).
1761 22 agosto. Lettera del Massari al Co. Giuseppe Ignazio Fietta. Esprime il suo parere circa proposte modificazioni interne alla villa di Paderno e gli invia i disegni per le nuove barchesse (presso Istituto Filippin di Paderno del Grappa).
1761 14 novembre. Altra lettera del Massari al Co. G. Ignazio Fietta. Ha ricevuto a suo mezzo i sei zecchini dai signori Perosini «per il disegno dell’aggiunta e regolazione dello loro abitazione domenicale» a Castelcucco nel trevigiano (Ibidem).
1761 14 novembre. Terza lettera del Massari al Co. Bartolomio Fietta. Accenna a lavori in corso nella villa di Asolo del Co. Francesco Zen (Ibidem).
1762 Luglio. È ultimata la cupola grande nella chiesa di Palazzolo sull’Oglio nel Bresciano (Mazza-Brescianini, op. cit.).
1762 21 novembre. È benedetta la chiesa di S. Giovanni in Oleo a Venezia (Notatori del Gradenigo alla data).
1762 È compiuto l’altare del Beato Gregorio Barbarigo nel Duomo di Padova, (Ms. di A. Manetti, Memorie relative alla Cattedrale, nel Museo Civ. di Padova, B. P., 3208, pag. 7).
1762 25 luglio. È trasferito sull’altare della nuova Cappella nella chiesa dei P.P. Osservanti a Curzola (Dalmazia) l’effige del «Miracoloso Crocefisso» (didascalia sotto la stampa di Carlo Orsolini riproducente la cappella. Bibl. del Museo Correr, Gherro V. P. II, n. 2557).
1762 15 settembre. Il Massari riceve uno scudo d’oro «per li disegni et assistenza alla fabrica» della chiesa di S. Canciano in Venezia (Arch. parrocch.).
1763 Ha inizio la costruzione della chiesa di Gerolanuova nel Bresciano (Ms. B. 177, dell’Archiginnasio di Bologna).
1763 È compiuto l’altare della Madonna del Rosario nella chiesa di Codroipo nel Friuli (opera incerta, polizza di G. B. Bettini, nell’archivio parrocchiale).
1765 21 marzo. Lettera di Antonio Marchetti da Brescia al Massari. Gli chiede il parere circa le statue da porsi sulla facciata del Duomo nuovo (BibI. Queriniana di Brescia, Faldone Queriniano, H. IV, 18).
1765 30 marzo. Lettera del Massari da Venezia al Marchetti di Brescia. Esprime il suo parere sul quesito propostogli (Ibidem).
1765 10 maggio. Altra lettera del Marchetti al Massari; cui aggiunge una sua «Riflessione sopra il sentimento di alcuni Architetti Romani» (Ibidem).
1765 È ultimata la chiesa di Palazzolo sull’Oglio (G. V. Lanfranchi, Breve storia di Palazzolo).
1766 13 febbraio. Il capitolo del Duomo di Cividale nel Friuli decide il compimento della chiesa (G. B. Belgrado, Storia della città di Cividale, Ms. n. 1793 dell’Arch. Capitolare del Duomo).
1766 20 dicembre. Muore Giorgio Massari a Venezia nella sua casa di abitazione in Campiello del Piovan a S. Giovanni in Bragora. Viene sepolto nella stessa chiesa.

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