I

  1. imarmà = immobile, di sasso.
  2. imatonìo = sbalordito.
  3. imbastidura = imbastitura.
  4. imbastìr = imbastire, appuntare.
  5. imbevùo = imbevuto, impregnato.
  6. imbògno = impedimento.
  7. imborésso = acceso di riso.
  8. imbotìa = trapunta.
  9. imbotìo = imbottito.
  10. imbotonàr = abbottonare.
  11. imbriagàr = ubriacare; – la roba = confondere ii colori.
  12. imbriàgo = ubriaco.
  13. imbrojésso = imbroglio.
  14. imbrojón = imbroglione.
  15. imbugàrse = rimpinzarsi.
  16. imbușàr = ficcare, smarrire.
  17. inciodàr = inchiodare.
  18. impaja-carèghe = impagliatore di sedie.
  19. impastàr = impastare.
  20. impermalóșo = permaloso.
  21. impiastro = seccatura.
  22. impinìr = riempire.
  23. impìrabotóni = allacciabottoni.
  24. impiràr = infilare.
  25. impissa-ferài = lampionaio.
  26. impissàr = accendere.
  27. impiturìr = colorire.
  28. impotacià = sporco.
  29. imprestàr = prestare.
  30. imprimàr = mettere, usare per la prima volta.
  31. incandìo = secco, rinsecchito, arido.
  32. incartar = incartocciare.
  33. incassamento = infreddatura.
  34. inciucarse = soffocare mangiando o bevendo.
  35. incocaļìo = istupidito, sbalordito, di stucco.
  1. incoconar-se = rimpinzare, rimpinzarsi.
  2. incoļàr = inamidare.
  3. incoļarina = stiratrice.
  4. incordà = irrigidito (detto di corde del collo).
  5. incrucarse = incepparsi, intasarsi.
  6. incùșene = incudine.
  7. indormensà = addormentato.
  8. indòrmia = anestesia totale; anestetico.
  9. indrìo = indietro.
  10. inèsto = innesto, vaccinazione.
  11. infagotà = infagottato.
  12. informajàr = condire con il formaggio.
  13. informigoļà = intorpidito.
  14. informigoļamento = formicolio.
  15. infroļìrse = frollarsi, diventar frollo.
  16. ingatià = arruffato.
  17. ingolfà = rimpinzato.
  18. ingoșarse = riempirsi il gozzo.
  19. insaonàr = insaponare.
  20. insembròto = miscuglio, mescolanza.
  21. insemenìo = instupidito, rimbecillito.
  22. inséndar = pungere, raschiare la gola.
  23. insubiotà = (riferimento al vestito) stretto, attillato.
  24. insulso = sciocco, scimunito, insipidito.
  25. intajador = intagliatore.
  26. intento = tinto, sporco.
  27. inzeregarse = inciprignire, irritarsi (detto di piaghe o ferite).
  28. intiméļa = federa.
  29. intivàr = azzeccare, indovinare.
  30. intrighi (camara dei -) = ripostiglio.
  31. inumidìr = inumidire, spruzzare.
  32. inverigoļà = contorto.
  33. istadèļa (de San Martin) = estate di San Martino.
  34. iterissia = itterizia.

È impossibile rendere con i segni dell’alfabeto italiano uno dei suoni più caratteristici e frequenti del dialetto trevigiano, il suono della l intervocalica di gondola, palo, bulo e simili. È un suono affine a quello di una e chiusa e breve che indichiamo convenzionalmente, con una l con un puntino sottoscritto: ļ (góndoļa, paļo, buļo).

Se una delle due vocali che precedono o seguono la l è una e, questo suono quasi si fonde con questa e sembra sparire. Ma capèlo non è capèo e tòle non è tòe.
Abbiamo quindi preferito indicarlo – capèlo e tòle -, lasciando al lettore il compito di farlo sentire nella giusta misura.

Il segno s indica la s sorda, o aspra, di soldá; il segno ș indica invece la s sonora, o dolce, di casa. Questo stesso suono, in omaggio ad una tradizione di scrittura, è indicato pure dal segno z, come in zóvene e zenòcio. Per lo stesso motivo si è conservata la x di xe.

I due accenti – l’acuto e il grave – indicano non soltanto, rispettivamente, il suono chiuso e il suono aperto della e e della o, ma anche l’accento tonico della parola, come negli esempi in questa stessa pagina. Dove questa coincidenza non era possibile, abbiamo preferito non metterli.

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