Villa Pola Cappelletto Quaggiotto

Prima della costruzione della grandiosa residenza progettata dal Massari, la famiglia Pola risiede, nei suoi brevi soggiorni a Barcon, nell’antico corpo padronale che tutt’ora si conserva a nord del possente muro di cinta settecentesco. Villa Pola, Cappelletto, Quaggiotto è una semplice costruzione cinquecentesca a due piani con sottotetto, accanto alla quale si trovano due barchesse porticate a “L” che un tempo formavano la grande aia rettangolare di fronte alla villa stessa. Con la costruzione del nuovo complesso, l’aia assume la nuova conformazione urbanistica diventando la piazza (Cavour) dell’abitato di Barcon.

Piazza Cavour: Villa Pola Cappelletto Quaggiotto e l'antica barchessa ad est.Il fronte principale, simmetrico, tripartito e con aperture disposte secondo interassi irregolari, presenta nella parte centrale un’apertura architravata, disassata rispetto all’asse centrale, e due aperture di piccola ampiezza disposte ai lati di quest’ultima. Al piano primo si trova invece una monofora centrale ad arco a tutto sesto, parzialmente murata e con poggiolo in aggetto, tra due altre aperture architravate. Lateralmente le apertura, tutte architravate, si presentano al piano terra secondo una distribuzione molto alterata, dovuta all’esistenza di un’attività commerciale mentre, al primo, sono disposte secondo una doppia coppia di assi simmetrici rispetto all’asse verticale centrale.

In corrispondenza del sottotetto, si trovano delle piccole finestre quadrate in asse con le sottostanti, tranne che in quello mediano in cui la parete risulta piena. All’interno, ricorda il Mazzotti (1954), si trova ancora un caminetto in pietra “di buona fattura” e di carattere cinquecentesco, recante nell’architrave lo stemma dei Pola “ora inglobato in un forno per pane”.

Fonte: IRVV

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