Mappa della pericolosità sismica del territorio italiano

Con qualche settimana di anticipo sulla scadenza prevista dalla Ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri n. 3274 del 30 marzo 2003, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha consegnato al Dipartimento della Protezione Civile la nuova mappa della pericolosità sismica italiana, che verrà utilizzata dalle regioni e dallo stesso Dipartimento per aggiornare gli elenchi delle zone sismiche.

Mappa della pericolosità sismica del territorio italianoLa mappa, redatta da un gruppo di ricercatori dell’Istituto e di Università nell’arco di una decina di mesi, è stata valutata da un gruppo di esperti europei come uno “studio di altissimo livello che costituisce lo stato dell’arte al massimo livello europeo”.

Mappa e documentazione relativa sono disponibili sul sito http://zonesismiche.mi.ingv.it

Per la sua realizzazione il gruppo di lavoro ha utilizzato un gran numero di dati e di elaborati raccolti e prodotti negli ultimi anni. In particolare sono stati redatti una nuova zonazione sismogenetica e un nuovo catalogo dei terremoti; inoltre sono state utilizzate relazioni di attenuazione del moto del suolo calibrate sulla realta’ italiana.

La mappa, formulata in termini di accelerazione massima del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, è dotata di una misura delle incertezze che ne consentirà un uso particolarmente consapevole e flessibile in sede di applicazione.

Anche se non introduce novità di carattere radicale, la mappa calibra la suddivisione delle zone sismiche in modo migliore di quelle precedenti. Potrà quindi servire a eliminare alcune sovrastime e sottostime radicate nella attuale zonazione, contribuendo in tal modo a una maggior sicurezza dei cittadini e a una razionalizzazione e migliore ripartizione della spesa necessaria per conseguire tale sicurezza.

C.S. del 23 aprile 2004

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