I Lorienti

Nel periodo dell’Epifania nella campagna veneta comparivano i Lorienti che nell’immaginario popolare erano associati alle figure dei tre Re Magi.

Infatti, già il nome lorienti riconduce all’oriente, luogo di provenienza tradizionalmente dato ai Magi.
I lorienti andavano per le case senza alcun travestimento dettato dal periodo natalizio o dall’accostamento ai Magi ma vestiti in modo normale e cantavano le tipiche canzoni natalizie (pastorelle) tra le quali c’era appunto quella detta dei tre lorienti. Il loro scopo era quello di raccogliere offerte, per lo più prodotti alimentari (farina, vino, grano, etc.), da portare successivamente alle famiglie bisognose non necessariamente di Barcon ma di tutta la zona.

Queste figure della tradizione sono state introdotte a Barcon da persone che provenivano dalla vicina Montebelluna e che per un periodo che va dal secondo dopoguerra fino agli anni ’60, bussavano alle porte delle nostre case per la loro raccolta benefica.
Anche se da noi questa tradizione manca da più di quarant’anni, in alcuni territori della provincia di Treviso è ancora presente.

Nell’Alta Trevigiana la pastorella tipica è conosciuto con il nome del Canto dei tre Lorienti:

Giotto: Adorazione dei MagiSiamo qua dai tre Lorienti
ché abbiam visto la gran stela
mai più visto cosa bela
vegner zo dal Visentin.
Siamo qua par ‘sti contorni
ché vogliamo farvi doni
oro incenso mirra e bronzi
e novella a novellar.
Che l’è nato el Redentore
vi preghiamo d’un favore
n’altro an ritornaremo
se ghe piasarà al Signore.

(tratto da un saggio di Emanuele Bellò)

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