Letture storiche
Nelle letture storiche che presentiamo, vengono citati personaggi e vicende inerenti al passato di Barcon.
Immergersi nella lettura di questi documenti sfogliabili ci offre l’occasione di conoscere degli aspetti della vita dei secoli passati: le azioni, i pensieri, i sentimenti di coloro che ci hanno preceduto.
Letture storiche del nostro passato
Canzone in Morte della Illustre Signora Pietra Pola: Consorte fù dell’Illust. Sig. Conte Achille Sanbonifacio
Nel 1587 la signora Pietra Pola muore all’età di 27 anni e Gaspare Ancarano scrive questa canzone pubblicata lo stesso anno da Giovanni Battista Ugolino.
Epithalamio di Carlo Coquinato. Nelle nozze dei molto illustri signori: il sig. Vincilao Brescia, e la signora Pietra Pola
Epitalamio, canto nuziale di cui si hanno esempi a livello popolare o letterario gli antichi Greci e Romani, per le nozze di Vincilao Brescia e Pietra Pola avvenute nel 1599.
Sonetti nelle nobilissime nozze, de gl’illvstri sposi, S.S. Vincislao Brescia, et Pietra Pola.
Nel 1599 l’editore Evangelista Deuchino pubblicò una raccolta di sonetti composti in occasione del matrimonio tra Vincislao Brescia (Vincilio Bressa) e Pietra Pola (Petra).
Oratione del Conte Paolo Pola Ambasciatore
L’orazione fu tenuta nel 1675 ed applaudita dal Doge, dai Senatori e da tutti i presenti ed ottenne un successo tale che ne furono richieste ulteriori copie, malgrado ne fossero già state stampate quattrocento.
Nuova raccolta d’opuscoli scientifici e filologici
Nel 1772 Fortunato Mandelli volle dedicare il ventiduesimo libro della “Nuova raccolta di opuscoli scientifici e filologici” al “Nobilissimo Sig. Conte Antonio Pola”.
Montebelluna contro il Nobil Signor Co: Antonio Pola
Il mercato di Barcon, voluto nel 1789 dal Conte Antonio Pola, rappresentava una minaccia per gli affari del mercato di Montebelluna, fondato già nel X secolo.
Il Mercato di Barcon
Il Mercato di Barcon è un’egloga rusticale scritta nel 1802 da Lorenzo Crico in occasione del matrimonio di Costanza Pola, figlia dei nobili proprietari terreni di Barcon, con Alessandro Fontana.
L’autore colloca i protagonisti di questo dialogo lungo lo “stradone” che porta al mercato di Barcon, in quel periodo ancora molto fiorente.
Lettera di Pietro Zaguri a Giacomo Casanova
Pietro Zaguri scrive a Giacomo Casanova dei giorni dell’ottobre 1796 in cui l’armata austriaca attraversa il Piave e si ferma a Barcon, prima di proseguire per Cittadella e Bassano e contrastare l’esercito napoleonico.
Opere di Paolo Luigi Pola
Il conte Paolo (1773-1841) è uno degli ultimi discendenti della nobile famiglia Pola. Scrisse diversi libretti messi in musica da importanti compositori italiani.
Orazione a Chiti, martora domestico
Giovanni Galvan compone questa orazione nel 1827 per la morte del cane Chiti, un martora domestico di proprietà del suo amico Giovanni Battista VII Pola.
La lacrimevole istoria del conte Titta Pola
La cronaca della tragica fine del conte Giovanni Battista VII Pola detto Titta (1794-1834) e l’estinzione di questa nobile famiglia strettamente legata alle vicende storiche della Marca Trevigiana.
Versi – Sofia Antonietta Pola Albrizzi
Raccolta pubblicata nel 1861 dai figli di Sofia Antonietta Pola Albrizzi (1804-1861), unica figlia di Paolo Luigi Pola
Passeggiata ciclistica nella Pusterthal
Descrizione di una “passeggiata ciclistica” effettuata nel 1896 nella Val Pusteria, in un’epoca in cui per passare il Piave si usava una barca e Cortina d’Ampezzo si trovava in territorio austriaco.
Treviso e le sue pievi
In questo breve testo del 1898, tratto dal secondo volume di “Treviso e le sue pievi”, Francesco Agnoletti ripercorre 600 anni di storia di Barcon.
Rischi sanitari per gli emigranti del 1800
Questo testo del 1900, al di là del “crudo elenco delle lesioni” che la framboesia ha causato nel corpo del nostro compaesano Sergio Binotto, offre una breve testimonianza della vita degli emigranti del 1800 e dei rapporti con amici e famigliari.
La Signoria dei Castropola
L’ascesa ed il declino dei Castropola, signori di Pola, e le vicissitudini storiche nella penisola d’Istria a cavallo del 1300 e 1400. Un ramo della famiglia, esiliato a Treviso, insignito del titolo di conte e mutato il cognome in Pola, fu artefice della storia del nostro paese.