Componimento nella morte del Conte Giordano Riccati

Giordano Riccati, fisico, architetto, matematico e teorico della musica, naque a Castelfranco Veneto (TV) il 25 febbraio 1709 dal conte Jacopo e dalla contessa Elisabetta d’Onigo.
Morì a Treviso il 20 luglio 1790.

In occasione della sua morte a vari autori trevigiani fu chiesto di creare “componimenti poetici ed iscrizioni”. Di seguito il sonetto del “Nobile Signor Conte Paolo Pola”:

Morte che fai! Perchè il funebre manto
Dal sen di svelli! E perchè truce in volto
Minacci ogn’uom, che ti s’affaccia, e sciolto
Versi dagli occhi inusitato pianto!
Qual insolito duol t’accora tanto!
E perchè mai l’incerto piede hai volto
Fuggitiva e tremante! e quali ascolto
Miste grida lugubri a tetro canto!
Mira, dic’ella a me con fioca voce:
I Genj tutti, e l’Arti belle intorno
Di me chiedon dal Ciel aspra vendetta.
Pallade istessa irata in volto, e atroce
Bieca mi guata, perchè tronco ho il giorno
Di quel, che il Ciel da sì gran tempo aspetta.

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